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Reportage: Viaggio in Perù
di Milena Mascarello e Silvano

Bassano del Grappa, 28 aprile ore 22.00

Sono le ore 22.00 del 28.04.2007, vale a dire due giorni dopo il nostro rientro dal viaggio in Perù. Siamo tornati la notte di mercoledì e giovedì ero già in ufficio perché dovevo rientrare in servizio. Ora dovrei andare a risposare ma mi ritrovo a sfogliare la nuova rivista del Cral con le proposte per la prossima estate e mi è venuto in mente che sarebbe bello rendere partecipi della meravigliosa esperienza che abbiamo vissuto e appena concluso anche chi normalmente legge quella rivista, se avrò la fortuna di essere pubblicata.

Viaggio in Perù dal 12 al 25 aprile 2007

Il mio Perù.

Gli Incas, il Cuzco e il famoso “ombelico del mondo”, il lago Titicaca, il Machu Picchu, le misteriose linee di Nazca..chi non ha mai sentito parlare almeno una volta nella vita di questi lontani luoghi? Finalmente sono riuscita a realizzare il desiderio di visitare questa terra ricca di storia, di misteri e di fascino.

Io e Silvano siamo partiti da Bassano del Grappa l’11 aprile con i nostri inseparabili compagni di viaggio Rosanna e Candido. A Milano ci siamo poi trovati anche con Nives e Roberto, anch’essi nostri fedeli amici “di viaggi intorno al mondo” e, tutti insieme nel cuore della notte abbiamo atteso di imbarcarci nel volo Milano-Madrid dove il nostro gruppo composto da 25 persone si è formato.

A Madrid abbiamo ritrovato con piacere, fra quei “25”, altri compagni di viaggi passati come Franco e Silvana (Birmania), Orazio e Teresa, Santina, Vieri e Liviana, Iole e Marcello (Thailandia). Il volo Madrid-Lima è stato lungo ma tranquillo.

All’arrivo nella capitale peruviana c’era ad aspettarci il senor Dino: non solo accompagnatore di alta professionalità ma anche persona squisita, disponibile e attenta a tutte le nostre esigenze.

Giunti a Lima city ci accorgiamo immediatamente di essere in un Paese atipico dove tutto si muove con ritmi lenti e antichi: anche la gente e gli animali più strani non sembrano essere spaventati di fronte a noi.

Attraversiamo con il nostro confortevole pullman i deserti costieri (che ci hanno letteralmente offerto un panorama mozzafiato) in direzione Paracas e giunti sulle Isole Bollestal troviamo curiosi leoni marini che ci guardano a pochi metri di distanza per nulla sorpresi e poco più in là riusciamo anche a vedere un’infinità di uccelli e persino dei tenerissimi pinguini. Non ci siamo nemmeno persi il volo con un piccolo aeroplano sopra le linee di Nazca: l’unico inconveniente che ha coinvolto la maggior parte del gruppo, a causa del sorvolo, è stato un fastidioso malessere allo stomaco.

Le linee di Nazca viste da quella prospettiva aerea hanno permesso di farci cogliere ancora di più la magia che si nasconde dietro al fenomeno: infatti non esiste ancora una spiegazione unanime per queste creazioni ma forse è meglio così.. in questo modo il mistero rimane preservato e il fascino pure!

Arequipa è considerata la città bianca dall’architettura coloniale. Molto interessante e unico al mondo per le sue viuzze e piazze è invece il Monastero di Santa Catalina.

Spostatici poi a Puno abbiamo visitato le isole Uros: trattasi di isole costruite interamente in paglia dove tuttora vi abitano famiglie che si dedicano alla pesca.

Da Cuzco abbiamo poi raggiunto con il mitico treno Machu Picchu: ci vorrebbero 30 pagine solo per descrivere le emozioni che ci ha dato questo luogo che merita di essere visitato più di ogni altro grazie anche grazie alla nostra meravigliosa guida locale Wilma.

Se ritornerò in Sud America per andare alla scoperta di una altro Paese mi piacerebbe fare in modo di prevedere una deviazione per tornare al Machu Picchu perché lassù, ancora di più e meglio, si può apprezzare la città perduta degli Incas.

Surreale è anche la città di Aquas Calientes che è si è sviluppata lungo la ferrovia: quando arriva il treno tutto si anima. I colori, i suoni, i sapori che ci hanno accompagnato durante tutto il viaggio ci sono rimasti davvero nel cuore e ora, come tutte le cose belle che non si vogliono dimenticare, non ci resta che sfogliare le miriadi di foto che abbiamo scattato: ogni foto ci riporta col pensiero e per un instante a rivivere l’intensità del Perù: terra ricca di storia, cultura e tradizioni fortissime che meritano di essere scoperte da tutti gli appassionati di viaggi “veri”.

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Cogliamo l’occasione per salutare con affetto tutti i compagni di questo viaggio ma soprattutto vorrei ringraziare i colleghi del Cral che ogni semestre propongono viaggi interessanti.

Ci auguriamo di risentirci presto per un altro viaggio.

Milena Mascarello e Silvano



Il mio Perù